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Nikolaj Stepanovič Gumilëv

Gli alberi

So che agli alberi, e non a noi,
È data la grandezza di una vita perfetta.
Sulla terra benevola, sorella delle stelle,
Noi siamo in esilio, e loro in patria.

Nel profondo inverno in campi vuoti
Tramonti rosso rame, aurore
D’ambra gli insegnano il colore, –
Popoli liberi, verdi.

Vi sono Mosè tra le querce,
Marie tra le palme… Le loro anime, certo,
Inviano l’una all’altra un invito sommesso
Con l’acqua, zampillante nell’oscurità immensa.

E nelle viscere della terra, affilando un diamante,
Frantumando il granito, le fonti gorgogliano veloci,
Le fonti cantano, urlano – dov’è spezzato un olmo,
Dove s’è svestito del fogliame un sicomoro.

Traduzione di
Paolo Galvagni




Poesia n. 200 Dicembre 2005
Numero speciale. 400 poeti del 900
Fondazione Poesia Onlus 2005

 

 


 

 










   
   
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