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Lutz Seiler


non era cosi? da sempre

proprio lì volevi abitare, dove
uno dopo l’altro si
sparisce senza salutare, nulla che resti

se non solchi seccatisi all’aria & poi
divenuti specchi con il gelo, dove
le cose, passo dopo passo, sono risolte
& benedette

una dopo l’altra, sempre
qualcosa ti attirava oltre, verso questa
promessa, lì
tirava un altro vento, una tempesta calma, cui
passavi accanto senza darti tregua, eppure la

sentivi sul tuo volto, era
una seconda vita, un pezzo di terra, pronto
per te & e per il caso in cui
prima o poi ti fermassi: fra erbe

scure ti spuntasse un silenzio nella
bocca &
parole buone spuntassero sulla
punta di queste ortiche, dolci &
saporite, una
tonalità in salita per via di

capillari dal profondo, per il caso
in cui magari ti fermassi: prendessi
queste assi, questa fossa
& sfiorassi un passo dopo l’altro
questo pezzo o un altro

di luogo totalmente sperduto


Traduzione di Valentina Di Rosa





Poesia n. 267 Gennaio 2012
Lutz Seiler. La misura del tempo
a cura di Valentina Di Rosa
Fondazione Poesia Onlus 2011

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