Torna all'Home pageArchivio poesie del giorno
 





Mario Luzi


Toccò a lei, ultima ventata
sradicarmi da dov’ero
lì a dimora.
Il tempo successivo,
arò il mio corpo dalla mia memoria,
ne sperse ogni sentore,
sarchiò quel territorio
e fu materia
nella materia
il mio sfatto sudario,
si dissolse il grumo
casuale o necessario –
non so ancora –
che era stato
il mio nido,
il mio calvario,
se non che celeste e tenebroso
era nel suo deliquio
l’esistente provvisorio.
Oh vita, ascoltai quella loquela
provenire da te,
dal tuo profondo grembo.


Mario Luzi
Dottrina dell’estremo principiante
Garzanti Editore 2004

 









   
   
Fondazione Poesia Onlus
Via E.Falck, 53 - 20151 Milano
tel. +39 02 3538277