Mario Luzi
Toccò
a lei, ultima ventata
sradicarmi da dov’ero
lì
a dimora.
Il tempo successivo,
arò il mio corpo dalla mia memoria,
ne sperse ogni sentore,
sarchiò quel territorio
e fu materia
nella materia
il mio sfatto sudario,
si
dissolse il grumo
casuale o necessario –
non so ancora –
che
era stato
il mio nido,
il
mio calvario,
se non che celeste e tenebroso
era nel suo deliquio
l’esistente
provvisorio.
Oh vita, ascoltai quella loquela
provenire da te,
dal tuo profondo grembo.
Mario Luzi
Dottrina dell’estremo principiante
Garzanti Editore 2004