Pierluigi
Cappello
Piove
Piove, e se piovesse per sempre
sarebbe questa tua carezza lunga
che si ferma sul petto, le tempie;
eccoci, luccicante sorella,
nel cerchio del tempo buono, nell’ora
indovinata
stiamo noi, due sguardi versati in un corpo,
uno stare senza dimora
che ci fa intangibili, sottili come un sentiero
di
matita
da me a te né dopo né dove, amore,
nello
scorrere
quando mi dici guardami bene, guarda:
l’albero è capovolto, la radice è nell’aria.
Pierluigi Cappello
Mandate a dire
all’imperatore
postfazione di Eraldo Affinati
Crocetti Editore 2010
Novità - Finalista Premio Viareggio-Repaci 2010