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Gianni D’Elia

Passaggi

III.

Cosí non si dirà la nostra povertà
di cose guardate di sfuggita,
di alberi, di pesche e di ginestre,

del mare la scia dell’acqua e della valle
le bilance sul Foglia grigio di melma...
Mai si dirà la nostra ansia dell’oggetto,


del guardare le cose con parole
cosí attenti alle parole del linguaggio
da scordare: la brocca d’acqua fresca

sulle scale, le bocche dei fanciulli
nelle viole, i granchi di luna
affumicati nel fuoco, nella brace

nera della notte, della nostra ora!.





Gianni D’Elia
Trentennio
Versi scelti e inediti 1977-2007

Giulio Einaudi Editore 2010





   
   
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