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Robert Frost


Guardando per caso alle costellazioni

Aspetterete molto a lungo qualcosa
Che accada in cielo oltre i banchi di nuvole
E le Stelle del Nord pungenti come nervi.
S’incrociano il sole e la luna, ma non si toccano mai,
Non fanno sprizzare scintille, né con fragore collidono.
Sembrano intersecarsi in orbite i pianeti,
Ma nulla mai avviene, nessun danno.
E anche noi con pazienza possiamo durare la vita
E altrove guardare che non alle stelle e alla luna
E al sole per i colpi, per i mutamenti
Di cui abbiamo bisogno per non impazzire.
È vero che in pioggia finirà la lunga arsura
E la piú lunga pace in Cina nella discordia:
Ma questo non premierà l’attesa di chi veglia
Sperando di vedere infranta la quiete del cielo
In quel momento suo con i suoi occhi. È una calma
Che sembra senz’altro sicura per questa notte.

Traduzione di Giovanni Giudici



Giovanni Giudici
Addio, proibito piangere
Giulio Einaudi Editore 1982





   
   
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